ARCES VIADANA,comunicato stampa del 17 Dicembre 2024
L’ARCES  POTREBBE  ESSERE  COSTRETTA  A  CHIUDERE  ENTRO  TRE  MESI.

Un'associazione invece da encomiare tentano a farla chiudere.
Tutti sanno benissimo che la nostra  associazione, pur tra molteplici difficoltà soprattutto di sostentamento finanziario, ma anche tecnico logistico è  riuscita fino ad oggi a garantire il servizio di distribuzione pacchetti alimentari e tutte le attività già a conoscenza dell'opinione pubblica, locali, nazionali e internazionali da oltre 17 anni. Purtroppo saremo costretti a chiudere entro tre mesi, per motivi finanziari.  Per le attività di cui sopra abbiamo dei costi di assicurazione del mezzo di trasporto, carburante, utenze luce ed altri costi di gestione organizzative, di circa  2500 Euro all’anno.    Costi che siamo riusciti a coprire fin ad oggi, grazie a contributi volontari, attività di raccolta fondi e grazie anche ad un contributo annuale di 800 Euro del Comune di Viadana il quale quest’anno ci è stato negato  con la seguente motivazione: la vostra richiesta non può essere accolta perché pervenuta ad esaurimento fondi.  
Visto che tutti gli anni il Comune chiedeva  alle associazioni, ulteriori chiarimenti e documentazione aggiuntive per arrivare poi a definire la validità entro gennaio. Noi abbiamo consegnato quest’anno la documentazione completa, per evitare la richiesta di integrazione di documenti aggiuntivi. Poiché vi è motivo di dubitare di questa motivazione del Comune abbiamo chiiesto di favorire l’accesso agli atti, per la  verifica, se è vero che sia stato completato tutto l’iter con le regole previste del bando prima ancora della chiusura dei termini di presentazione delle relative richieste.  
Aggiungiamo anche che l’amministrazione comunale sa benissimo che noi presentiamo la domanda ogni anno e che l’avremmo presentata anche quest’anno.  
Con  la nostra attività convenzionata con il banco alimentare nazionale, arrivano a Viadana  beni alimentari per circa 50 mila Euro all'anno, per sostegno di 70 famiglie, oltre a quelle della Caritas, alle quali non risolviamo tutti i problemi ma  si tratta di un sostanziale aiuto, siamo quindi  di supporto alle carenze dello stato sociale. L' amministrazione comunale dovrebbe tenerne conto e valutare da questo punto di vista, a meno che non venga considerata superflua, allora che lo dica chiudiamo direttamente!  È inutile nascondersi dietro l'ipocrisia, siamo stanchi. Inoltre vorremmo  sapere per quali attività sono già stati dati i soldi e se sono più necessarie dell’aiuto di beni di prima necessità alimentare per le famiglie viadanesi, dovrà essere l’amministrazione ad assumersi la responsabilità di eventuale chiusura di questo servizio alle famiglie,  noi lo riteniamo necessario.

NOI   SIAMO DI UTILITÀ SOCIALE METTIAMO   AL  CENTRO   IL   BENESSERE   DELLE   PERSONE   E   FAMIGLIE.

Wm-f.lotito